

Ulivi carichi
dei loro verdi frutti,
pazienti aspettano
aggrappate al
vecchio albero,
la terra oppressa
da sterili erbacce,
trepidante attende
il forte aratro,
il seme sepolto
nella fertile terra,
ansioso attende
la fresca acqua.
Io come quei vecchi ulivi
trepidante ti attendo,
io come quella nuda terra
impaziente ti aspetto,
io come quell’ansioso seme,
irrequieto indugio.
Per dissetami felice
alla fonte del tuo amore,
e poter germogliare
a nuova vita.
Gaetano GULISANO
Nessun commento:
Posta un commento