martedì 26 febbraio 2013

Scultura

(Una mia scultura in creta)



Scultura

Dal nulla m’appari
plasmata da un dolce pensiero
un colpo, poi un altro e un altro ancora,
adesso prendi forma per mutarla ancora.

Ma non eri nulla, eri essenza senz’anima
un colpo, poi un altro e un altro ancora,
mi inquieto nel mio delirio
non sei ciò che io volevo tu fossi.

I colpi si fanno più frenetici
per placarsi nell’estasi che precede la calma.
Riprendo con un colpo, poi un altro e un altro ancora,
adesso ti palesi la mia anima è la tua.
un colpo, poi un altro e un altro ancora
adesso mi appartieni.

Gaetano Gulisano


7 commenti:

Caterina ha detto...

Sono ammiratrice delle tue arti e sono contenta di poter vederti di nuovo! Un caro saluto

gaetano ha detto...

Ciao cara Caterina, grazie mille per la tua presenza e per i tuoi commenti sempre gentili. Mi dispiace solo non poter essere più presente.
Un caro saluto Gaetano.

Anonimo ha detto...

Ci hai offerto in poesia la descrizione dei momenti frenetici della creazione artistica e poi...c'è nel mondo qualcosa (piccola o grande che sia) che non c'era mai stata... e il primo a stupirsi è l'artista. Sono i momenti in cui l'uomo si sente grande e misterioso, pur nella sua piccolezza reale; momenti impagabili.

ciao
franca

gaetano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gaetano ha detto...

@ Franca: grazie mille della visita e del commento. E' verissimo, sono momenti impagabili dal primo all’ultimo colpo di scalpello, di sgorbia, di pennello o di penna. Un caro saluto Gaetano.

frantzisca ha detto...

Bellissima poesia che riflette il momento creativo, l'input che fa scattare la passione di riversare in arte la febbre che spesso afferra l'artista, sei molto bravo Gaetano e bentornato.
frantzisca

gaetano ha detto...

@ Frantzisca: grazie per la gradita visita e per il commento.
Sempre gentile.
Un caro saluto Gaetano.