domenica 18 maggio 2008

Angeli senza le ali

Mentre la vita scorre nella maniera più tranquilla che si possa immaginare, lavoro, casa, amici...
Un bel giorno, in un'interminabile frazione di secondo, ti trovi disteso sull''asfalto in una pozza di sangue e poco lontano, giace un tuo amico e collega di lavoro.
Ti dicono che forse, in qualche modo guarirai, ma ti dicono che al tuo amico devono amputargli la gamba e ti dicono anche di dargli coraggio, anche se sai che non riusciresti mai a trovare le parole giuste.
Sai anche, che l'unica cosa giusta da fare è resistere, ed esorti anche il tuo amico a farlo, perché ci sono delle persone che danno la loro vita alla scienza, altre che danno la loro vita per aiutare le persone che come me ed il mio amico si sono visti defraudati dei loro sogni.
Ma quando ormai, non ci credi più, nel tuo destino si profila l'Istituo Ortopedico Rizzoli di Bologna, il Prof. Sandro Giannini con il suo staff e gli infermieri della 6° divisione.
Allora capisci che sulla terra ci sono "Gli Angeli senza le Ali" che riescono a volare ad alta quota pur restando con i piedi ben saldi a terra.

GRAZIE!!!





“ANGELI SENZA LE ALI”


Senz’ali muti angeli vagano
per le corsie degli ospedali.

portan speranza la dove è vano
sognar guarir da atroci mali.

senza curarsi della fatica
conforto danno a chi più non spera.

come la nave che il porto trova
in voi si scorge la calma sera.

Non siete arcani ma siete reali
angeli dolci senza le ali.

Siete i dottori e gli infermieri
che calmi vagan per gli ospedali


Gaetano GULISANO

4 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vero, lui è stato importantissimo per me e per salvare quello che altri volevano velocemente eliminare, la mia gamba, ma questa esperienza tragica mi ha fatto capire quanto tu fossi una bellissima persona(lo sapevo già).Credo che l'amicizia sia un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta;
l'amicizia insegna a vivere la vita con serenità e gioia;
l'amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
della tristezza, delle difficoltà, della solitudine...
senza l'amicizia una persona si perde nei meandri della vita.
Ed io posso dire di avere la fortuna di avere te nella mia vita...sei un grande amico per me Gaetano. Sò che sei forte e nemmeno "quest'ultimo stop", prima di guarire, ti demoralizzerà!!!Aspetto te, per godermi la nostra VERA AMICIZIA. Ti voglio bene fratellone mio

gaetano ha detto...

Dato che ho aperto questo blog, il post in questione oltre che veramente sentito,era doveroso.
Poche persone, hanno avuto il nostro privilegio, (ti assicuro che non sono impazzito).
Perché, trovare un amico è sempre e comunque un privilegio.
Poi, abbiamo avuto modo di vedere parte della sofferenza che nemmeno immaginavamo potesse esistere e, che la nostra sofferenza è soltanto una piccola parte di quella che si può patire.
Ciao fratello.
Gaetano

Natàlia ha detto...

io l'ho capito l'anno scorso in estate, quando mio figlio lottava tra la vita e la morte attaccato ad un respiratore artificiale... e loro lo hanno salvato, con amore e senza risparmiarsi, dai primi soccorritori, al personale del 118, ai medici del reparti di rianimazione dell'Ospedale di Patti, Messina.
non li dimenticherò mai.

gaetano ha detto...

Cara Natàlia, solo chi ha vissuto quell'esperienza direttamente o indirettamente sa di cosa si sta parlando.
Io non sono ancora padre, ma ho diversi bambini figli di amici che bonariamente mi chiamano zio e ai quali sono molto affezionato. Non riesco neppure ad immaginare quale deve essere stata la tua angoscia.
Ringraziare quegli “angeli senza le ali” che ancora oggi permettono a me, a tuo figlio e tanti altri di volare e il minimo che possiamo fare.
Un caro saluto Gaetano.