sabato 14 giugno 2008

La dignità



L'Italia, nella sua costituzione ripudia la Guerra ecc... ecc...
Allora, perché a Molfetta, a Torino, a Porto Marghera, a Mineo…
ed in tante altre parti d'Italia, si continua a morire come nei campi di battaglia?
perché uomini e donne sono costretti a combattere una guerra che non vogliono combattere?
perché si deve morire di lavoro?
perché si deve morire per avere un lavoro?
l'Italia è ancora una Repubblica fondata sul lavoro!?
“LA DIGNITA’”

Oggi ho perso la dignità
perché ho abbandonato
un mio fratello
alle sue angosce.

Oggi ho perso la dignità
perché l’ho lasciato solo
con le sue incertezze.

Oggi ho perso la dignità
Perché gli ho detto
che la precarietà sul lavoro
sarebbe stata flessibilità.

Oggi ho perso la dignità
perché gli ho fatto credere
che avrebbe potuto vivere
da uomo libero,
libero dall’angoscia
di perdere il lavoro.

Oggi ho perso la dignità
perché un mio fratello ha temuto
di non poter più dare ai suoi cari
la dignità.

Oggi ho perso la dignità
Perché un mio fratello si è ucciso
credendo di aver perso
la dignità.

( A Luigi Roca che si è tolto la vita dopo aver perso il lavoro e che con queste parole
ha salutato per sempre sua moglie:
"Ho perso il lavoro e con quello la dignità. Scusami")

Gaetano GULISANO

4 commenti:

Anonimo ha detto...

sei un fiume di versi, sono molto contenta di questo tuo poetare, continua sempre così i tuoi racconti e le tuoe poesie danno gioia al cuore.
RAFFAELLA

gaetano ha detto...

Grazie Raffaella, per il tuo commento graditissimo.
La gioia, la provo io scrivendo e, questa è raddoppiata sapendo che a sua volta do gioia a chi legge.
Un affettuoso saluto Gaetano.

Anonimo ha detto...

Compare.....mi stupisci! Mi chiedo perchè la botta all'autobus che insieme abbiamo dato, non ha prodotti anche su di me gli stessi effetti poetici? Io continuo ad esser sempre incazzato col mondo!!!
Comunque sei un grande e ....ti voglio bene!!!
Massimiliano

gaetano ha detto...

Ciao caro Massimiliano, questo è il tuo modo per dire che ti è piaciuto ciò che ho scritto e ti ringrazio.
Anch’io sono incazzato con il mondo, ma metabolizzo (o almeno cerco di farlo), quell'incazzatura a mio favore. Che la botta contro il pullman, (che era veramente duro) non abbia prodotto risultati positivi o "poetici" come li chiami tu e da vedere. Cerca di fare come lo scultore, che non fa altro che togliere il marmo in eccesso che copre l'opera d'arte.
Un affettuoso saluto Gaetano.