venerdì 3 ottobre 2008

Vagabondi







Vagabondi

Vagando nell’assordante
silenzio delle tue entità,
accompagnato delle
mie solitudini,
bevo dagli otri
della tua essenza.

Il dolce nettare
mutato in malsano sale,
la vera essenza
in venefico tosco,
l’inebriante vita in
triste morte.

Fiore di vita ,
non perdere i tuoi dolci
e vellutati petali,
seme di gioia,
attecchisci nel
nel mio sopito animo,
frutto d’amore nutrimi
col tuo succoso senso.


Gaetano GULISANO

5 commenti:

cristina bove ha detto...

gaetano sto cercando inutilmente di inviarti notizie attraverso la mail che hai qui, perchè non riesco a trovare la tua nel mio account di posta.
avrei urgente bisogno che ti collegassi con me per l'inserimento delle tue poesie.
scrivimi al più presto. grazie
cri

Glò ha detto...

bere dagli otri dell'essenze silenziose. Mi si addice.

Con la volontà di estirpare dolcezze nell'angolo buio d'un tempo fermato da una "non-ragione" di tristezza.

sempre profondo Gaetano.

Grazie.

Glò

gaetano ha detto...

*** Grazie a te cara Glò, troppo buona. Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

"Bere dagli orti dell'essenze silenziose"
che bella espressione
bella tutta.
anileda

gaetano ha detto...

*** X Anileda: grazie per il tuo commento e per la visita.
Un saluto